Chirurgo plastico Napoli: Prof. Raffaele Rauso vi da il benvenuto.

ADDOMINOPLASTICA

L'intervento per tonificare l'addome.

Domande e Risposte Addominoplastica

1) Vorrei una pancia piatta che intervento posso fare?

Per ottenere un addome piatto è fondamentale capire se è presente un eccesso di adipe addominale, una diastasi della muscolatura dell’addome, o entrambe le problematiche. Se il problema è legato semplicemente all’eccesso di grasso è possibile rimediare tramite una liposcultura, se fosse presente una diastasi della muscolatura è necessario ricostruire la parete tramite una plicatura dei muscoli retti dell’addome, nel caso entrambe le problematiche siano presenti si potrà optare per una tecnica mista: la lipoaddominoplastica.

2) Ci sono esami particolari che dovrò effettuare?

Naturalmente, come per ogni intervento chirurgico, è necessaria una valutazione pre-operatoria che ci permette di capire lo stato di salute generale del paziente e valutare la possibilità o meno di eseguire l’intervento di addominoplastica. In genere sono sufficienti esami ematochimici di base, un elettrocardiogramma ed una ecografia della parete addominale.

3) Quante ore dura l’intervento?

L’addominoplastica è un intervento leggermente più lungo, in termini di durata, rispetto agli altri intervento di chirurgia plastica estetica, in quanto l’area da trattare è piuttosto estesa; generalmente l’intervento dura tra 2 ore e mezza e 3 ore e mezza.

4) Avrò bisogno di assistenza nelle ore e nei giorni successivi all’intervento?

Dopo un intervento di addominoplastica il paziente, generalmente, deve osservare un riposo pressoché totale per i primi 3 giorni post operatori, in questa fase è opportuno avere un familiare o un amico che possa aiutarci ed assisterci (accompagnando il paziente ad andare al bagno per esempio); dopo i primi 3 giorni il paziente inizierà già ad essere autosufficiente.

5) Quanti giorni di ricovero sono necessari?

Dopo un intervento di addominoplastica, generalmente, è sufficiente una notte di degenza in clinica ed al mattino seguente, dopo le dimissioni del chirurgo, si può tornare a casa.

6) Ho sentito parlare di drenaggi, sono necessari per questo intervento?

Assolutamente si! Sebbene esistano tecniche di sutura che teoricamente possono evitare l’introduzione di drenaggi nell’area addominale, è prudente applicarli e rimuoverli quando la quantità di liquidi prodotti nelle 24 ore tende ad azzerarsi.

7) Servirà una guaina nel post operatorio?

Assolutamente si! Una compressione con guaina, già al termine dell’intervento, aiuta a ridurre la quantità di liquidi drenati dall’area operata, e riduce il gonfiore post-operatorio, non per ultimo guida la corretta cicatrizzazione del lembo addominale scolpito.

8) La guaina viene indossata direttamente in sala operatoria e per quanto tempo dovrò portarla?

La guaina dopo un intervento di addominoplastica viene applicata già in sala operatoria, al termine dell’intervento; successivamente bisognerà indossarla 24 ore al giorno, tranne quando ci si lava, per circa 3 settimane, ed a seguire durante le ore notturne per altre 3 settimane.
9) Dopo quanto tempo ci si può alzare dal letto?
Già a poche ore dall’intervento ci si può alzare dal letto, magari facendosi aiutare da qualcuno senza sforzarsi eccessivamente; tuttavia il paziente durante la deambulazione dovrà avere una posizione leggermente piegata in avanti (come se guardasse per terra), onde evitare eccessive tensioni sulla ferita.
10) Come bisogna camminare nei giorni successivi all’intervento e per quanto tempo?
Per circa una settimana, nel post-operatorio, è importante non avere una posizione totalmente eretta; questo aiuterà a far guarire nel migliore dei modi la ferita chirurgica. Anche quando si sta a letto, per detendere la tensione sull’addome, è opportuno applicare 1-2 cuscini sotto le ginocchia.
Se hai alcune domande sull’addominoplastica vieni a trovarci a Napoli c/o Viale Maria Cristina di Savoia, 26 (Villa Germana-Clinica Ruesch), 80122, dove opera il Dottor Raffaele Rauso, oppure puoi contattarci al num
CONTATTA IL PROF. RAUSO RAFFAELE

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