Chirurgo plastico Napoli: Prof. Raffaele Rauso vi da il benvenuto.

Gran parte degli interventi di chirurgia plastica estetica può essere eseguita solo su pazienti che abbiano raggiunto la maggiore età. Non mancano tuttavia procedure estetiche eseguibili anche su pazienti under 18: l’otoplastica è tra queste.

L’intervento di chirurgia plastica delle orecchie può essere eseguito su pazienti in età infantile e per la precisione a partire dai sei anni. A quest’età, infatti, la struttura auricolare cartilaginea è ormai totalmente formata e pertanto è possibile intervenire chirurgicamente per correggerne i difetti estetici.

Ricorrere all’otoplastica in età infantile è una scelta dettata dai genitori, consapevoli che un difetto come le orecchie eccessivamente sporgenti possa rappresentare spesso un problema dai risvolti psicologici, minando all’autostima del bambino.

L’intervento si esegue tradizionalmente in anestesia locale con sedazione ma talvolta, soprattutto in presenza dei piccoli pazienti, si predilige l’anestesia generale.

Per la correzione delle orecchie a sventola, il chirurgo esegue incisioni in sede retro-auricolare per eliminare tessuto cartilagineo in eccesso. Una volta completato l’intervento vengono applicate le medicazioni.

La medicazione tradizionalmente utilizzata è quella definita “a turbante” che copre orecchie e parte del capo. Oggi però, esistono anche soluzioni alternative per limitare al minimo possibili fastidi per il paziente.

È infatti possibile ridurre i tempi di permanenza della fasciatura, grazie ad una particolare medicazione che viene direttamente suturata alle orecchie al termine dell’otoplastica.

In questo modo si garantisce una limitazione dell’utilizzo delle medicazioni, ridotto da sette a sole 48 ore. Per ulteriori informazioni sull’otoplastica a Napoli potete rivolgervi al Prof. Rauso Raffaele.

 

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