Chirurgo plastico Napoli: Prof. Raffaele Rauso vi da il benvenuto.

Che si tratti di uomini o donne, inevitabilmente la calvizie rappresenta sempre un duro colpo per l’autostima.

Se un tempo per nascondere il problema dell’assenza di capelli si ricorreva al toupet, a tagli e acconciature come il “riporto” o a cappelli di ogni tipo, oggi chi proprio non riesce a conviverci sceglie di ricorrere alla chirurgia plastica.

Per ottenere una capo nuovamente folto si ricorre in particolare all’autotrapianto dei capelli.
Si tratta di una procedura che garantisce un rinfoltimento di zone del cuoio capelluto utilizzando i capelli provenienti da un’area del capo caratterizzata da maggiore densità di bulbi piliferi.

Le tecniche attualmente in uso per l’esecuzione dell’autotrapianto dei capelli sono note come Fue e stripping.

La prima tecnica è propriamente l’acronimo di Follicolar Unit Extraction e prevede il prelievo di unità follicolari destinare alle aree del capo in cui risulta un’assenza totale o parziale di capelli. L’impianto dei follicoli si esegue singolarmente.
La Fue è preferibilmente eseguita nei casi di alopecia caratterizzante piccole aree del capo.

Diversamente, la tecnica Stripping o Fut (Follicolar Unit Transplantation) prevede l’allestimento di una striscia di cuoio capelluto prelevata dalla regione nucale e destinata ad essere suddivisa in piccole parti più piccole contenenti da uno a quattro bulbi. Queste unità sono poi innestate nel cuoio capelluto deficitario. La procedura è indicata per rimediare a calvizie presente in estese aree del capo.

Per quanto ampiamente accreditate, le tecniche di autotrapianto dei capelli offrono risultati variabili nel tempo, a seconda del soggetto.

Per altre informazioni sula calvizie e i trattamenti a Napoli potete rivolgervi al Prof. Rauso Raffaele.

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