Chirurgo plastico Napoli: Prof. Raffaele Rauso vi da il benvenuto.

Di frequente, dopo aver attentamente programmato un intervento chirurgico con la paziente, la questione che maggiormente spaventa non è l’esito dell’intervento, ma bensì l’anestesia che verrà praticata. La paura che qualcosa possa accadere durante l’intervento è per lo più legata ai possibili effetti dell’anestesia, ma procediamo per ordine: può davvero l’anestesia dare problemi? La procedura anestesiologica è una pratica indispensabile per garantire il buon esito di un intervento chirurgico, garantisce l’assenza di dolore e di ricordi spiacevoli legati all’intervento stesso; gli unici problemi che possono sorgere sono legati ad eventuali allergie ai farmaci, che tuttavia sono agevolmente controllabili da uno specialista in anestesia e rianimazione. Ciò che deve interessare al paziente deve essere il suo confort durante e dopo l’intervento, perché in tutta onestà la chirurgia plastica estetica è una branca della medicina che si occupa di trattare pazienti sani da un punto di vista medico, per tanto è importante gestire al meglio anche questo aspetto.

Nella mia pratica chirurgica quotidiana eseguo tutti gli interventi, tranne alcune eccezioni, in anestesia locale associata ad una piccola sedazione, questo mi permette di evitare qualsiasi disconfort per il paziente, ad esempio non ci sarà la fastidiosa sensazione di qualcosa che ha traumatizzato la gola (tipica del tubo endo tracheale utilizzato per l’anestesia generale), c’è la possibilità dopo quasi tutti gli interventi di poter tornare a casa senza la necessità di trascorrere la notte in clinica, etc. Ma per avere questi vantaggi c’è un parametro fondamentale: la durata dell’intervento. Se l’intervento riesce ad essere eseguito al massimo in un’ora e mezza, la sedazione riesce in maniera eccezionale a coprire tutta la durata dell’intervento e a far riprendere in un tempo pressoché immediato il paziente nel post-operatorio.

Se invece la durata dell’intervento è maggiore, o per lentezza del chirurgo o perché vengono eseguiti interventi multipli, a questo punto è opportuno optare per un’anestesia generale, ma non perché la sedazione non sia possibile, semplicemente perché la sedazione è una procedura che si effettua somministrando a piccole dosi, periodicamente, gli stessi farmaci che si usano per l’anestesia generale, ma dose dopo dose possono accumularsi, per tanto il risveglio potrebbe essere meno rapido rispetto ad un’anestesia generale ben condotta.

Anestesia in chirurgia plastica estetica: sedazione VS generale
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Prof. Raffaele Rauso

Il Prof Raffaele Rauso, chirurgo plastico esperto in chirurgia estetica del volto, del seno e del corpo, opera e riceve a Napoli previo appuntamento.

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