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Otoplastica Napoli

L’otoplastica è un intervento chirurgico il cui scopo è modificare l’aspetto esterno delle orecchie, anche se nella stragrande maggioranza dei casi con questo termine si indica l’intervento correttivo delle orecchie “ad ansa”, altrimenti dette “a ventola”. Le orecchie a ventola hanno la caratteristica di essere eccessivamente prominenti, determinando problematiche di natura psicologica al paziente che ne è affetto. La condizione di orecchie ad ansa può essere legata essenzialmente a 2 problematiche, le quali possono essere presenti singolarmente o in associazione tra di loro: un’ipertrofia della conca auricolare e l’assenza dell’antielice.

 

COME E' FATTO L'ORECCHIO

La conca auricolare è la struttura che fa da “imbuto” e coinvoglia il suono verso ‘orecchio interno, un eccessivo sviluppo di questa struttura “spinge” l’intero orecchio verso l’esterno dando appunto prominenza alle orecchie. L’anti-elice, invece, è quella piega delle orecchie che si trova prima del contorno delle stesse (l’elice), un’inversione del suo orientamento, o la sua semplice assenza, determinano un aspetto ad “orecchie d’elefante”.

 

CHI E' CANDIDATO ALL'OTOPLASTICA

Questa deformazione auricolare è spesso evidenziabile fin dai primi anni di vita, e inutilmente cerca di essere contrastata dai genitori del paziente affetto con fasciature e/o cuffiette. L’unico modo per porre rimedio a questo inestetismo è l’intervento chirurgico, il quale non può essere eseguito prima dei 6 anni di età, epoca in cui le cartilagini auricolari sono totalmente formate.

 

LA VISITA 

Per ciò che concerne il trattamento chirurgico è fondamentale che durante la visita pre-operatoria il chirurgo possa capire qual’è l’elemento che determina questo tipo di inestetismo. L’intervento in età adulta può essere agevolmente eseguito in anestesia locale, o al massimo in leggera sedazione, al contrario se il paziente è molto giovane (6-10 anni) spesso conviene eseguirlo in anestesia generale dato che difficilmente a quell’età il paziente è collaborante.

 

LA CHIRURGIA 

L’intervento ha una durata media di 60 minuti e può essere agevolmente eseguito in ambulatorio chirurgico, se il paziente è collaborante, senza necessità di ricorrere ad una clinica con pernottamento notturno. Prevede un incisione lungo il solco retro-auricolare il quale nella stragrande maggioranza dei casi cicatrizza senza dare esiti; data la sua localizzazione, la cicatrice residua non risulta visibile nel post-operatorio.

 

IL POST-OPERATORIO

Il disconfort maggiore legato a questo intervento è la necessità di effettuare una fasciatura compressiva nelle prime 24 ore del post-operatorio, ove bisogna creare una sorta di turbante piuttosto visibile. In seguito alla rimozione di questa fasciatura il paziente è invitato ad indossare una fascia a mò di tennista per la settimana successiva, e a seguire ulteriormente per altre 2 settimane durante le ore notturne.

 

NOTE DEL POST-OPERATORIO

La funzione di questa fascia è essenzialmente protettiva, dato che nell’immediato post-operatorio il paziente ha anestesia o ridotta sensibilità dell’area operata, la quale potrebbe subire traumi senza che il paziente se ne accorga. Anche la gestione della cicatrice retro-auricolare risulta fastidiosa in quanto il paziente non è in grado di detergerla autonomamente, almeno per la prima settimana, per tanto necessiterà di una persona che la possa medicare posizionandosi al di dietro del paziente. Ad esclusione della gestione post-operatoria, l’intervento di otoplastica, se ben eseguito, non determina una particolare astensione delle attività lavorative del paziente, ne tanto meno determina dolore.

 

L’OTOPLASTICA RICOSTRUTTIVA

Nei casi in cui l’otoplastica miri a ricostruzioni auricolari post-traumatiche o a riduzioni dell’orecchio stesso, in questi casi bisognerà considerare delle cicatrici poste sulla porzione anteriore delle orecchie, che pertanto potrebbero essere visibili. Una deformità di relativo frequente riscontro è il cosiddetto “orecchio a cavolfiore”, deformità auricolare tipica dei giocatori di rugby, i quali, dato il continuo frazionamento delle orecchie nelle mischie di gioco, sviluppano una infiammazione cronica del pericondrio (una pericodrite), la porzione che copre e nutre le cartilagini, la quale da luogo la formazione di tessuto esuberante che mima la forma di un cavolfiore. Anche in questi casi la ricostruzione estetica può avvenire senza particolari problematiche, a patto che nel post-operatorio l’orecchio operato non subisca più traumatismi.

 

VIDEO INTERVENTO OTOPLASTICA
Il Dott Raffaele Rauso spiega l’intervento di otoplastica; intervento primariamente richiesto per correggere le cosiddette orecchie “ad ansa” note anche come orecchie “a ventola”.

 

 

Qualche foto di questo intervento

Ecco alcune foto del prima e dopo di questo intervento di chirurgia plastica estetica. E' possibile visualizzare l'intera galleria di foto cliccando il seguente link qui di seguito (guarda la galleria)

 

Otoplastica cicatrice a Napoli

 

Correzione orecchie sventola a Napoli

 

Otoplastica cicatrice a Napoli

 

Otoplastica donna pre post a Napoli

 

Se vuoi saperne di più sull'otoplastica vieni a trovarci a Napoli c/o la Clinica Ruesch, Viale Maria Cristina di Savoia, 39 (Napoli) - Cap 80122 dove opera il Dottor Raffaele Rauso, oppure puoi contattarci al numero di telefono: 366.39.70.763

Galleria Foto Otoplastica

Guarda le foto del prima ed dopo intervento di chirurgia plastica estetica otoplastica eseguito a Napoli dal Dott. Raffaele Rauso. (Clicca la foto)

Otoplastica

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