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La filosofia dell’equipe

Una caratteristica fondamentale della mia filosofia lavorativa è il concetto di equipe; se da un lato è pur vero che il chirurgo è il responsabile principale dell'intervento, è anche vero che lavorare con un'equipe affiatata porta sempre e solo vantaggi per il paziente.

 

In sala operatoria, durante un mio intervento chirurgico, non è solo il chirurgo plastico (Io) a lavorare, nella fattispecie sono sempre presenti un anestesista, un aiuto chirurgo, uno strumentista e non per ultimo gli infermieri di sala operatoria; appare semplice intuire come la perfetta riuscita dell'intervento sia direttamente proporzionale al corretto svolgimento delle mansioni da parte di ogni singolo componente dell'equipe.

 

Un esempio banale? Beh, facciamo finta che lo strumentista sia la prima volta che mi assista, in questo caso non conoscerà (per quanto iper preparato possa essere) i miei tempi chirurgici, nonché le mie preferenze di un determinato strumento operatorio rispetto ad un altro, questo si traduce in un rallentamento deI tempi operatori; e chi ne paga le conseguenze? Purtroppo il paziente! Può sembrare una banalità ma se non ci si conosce a memoria sul tavolo operatorio aumentano i tempi dell'intervento e all'aumentare dei tempi operatori, aumenterà il gonfiore post operatorio nonché la durata della degenza, etc, etc, tutto a scapito del paziente!

 

Vieni da se che la mia decisione di formare un equipe, che ho chiamato "CHIRURGIADELLABELLEZZA", è stata solo ed esclusivamente dettata dalla voglia di non lasciare nulla al caso, di pensare a tutte le possibili variabili che determinano una corretta riuscita dell'intervento nonché una rapida ripresa post operatoria per il paziente. Opero sempre con la stessa equipe, in cliniche e non ambulatori chirurgici improvvisati proprio perché mi sta a cuore la corretta riuscita dell'intervento ma anche la salute del paziente, quindi non bisogna lasciare nulla al caso.

 

Ma la mia visione di equipe non finisce qui: nella mia filosofia lavorativa ho cercato di non tralasciare un argomento che per un chirurgo può essere banale, per un paziente no!Ovvero, quando il paziente viene dimesso dalla clinica, spesso in giornata a poche ore dall'intervento, il chirurgo é tranquillo perché sa che nelle prime giornate post operatorie c'è il progressivo sviluppo di edema, eventuali lividi, etc; tuttavia il paziente, solo a casa, non sapendo se tutto ciò che si modifica sia normale, naturalmente si spaventa! 

 

Proprio per evitare tutto questo ho messo appunto la figura della personal assistant, una figura innovativa che si occupa di mantenere un costante contatto telefonico con la paziente nei primi giorni post operatori, per dirle ciò che accadrà e sopratutto ricordarle la terapia farmacologica da seguire e, non per ultimo, ciò che ella "può" e "non può" fare in base al tipo di intervento effettuato.

 

Per garantire un buon grado di confidenza tra personal assistant e paziente, la prima inizierà a seguire la candidata all'intervento fin dalla prima visita effettuata con il chirurgo, ove progressivamente le spiegherà cosa mettere nella borsa da portare in clinica, che indumenti indossare, etc. In poche parole la personal assistant sarà colei che ti seguirà lungo il tuo percorso di bellezza.

 

Ho lavorato molto nello stilare delle linee guida sia intra operatorie che del periodo pre e post operatorio, proprio perché la chirurgia plastica estetica, molto spesso, è ad appannaggio di persone sane che vogliono solo vedersi e sentirsi più belle, per questo con la mia equipe lavoriamo assiduamente per far in modo tale che l'intervento di chirurgia plastica venga vissuto come un percorso di benessere, riducendo al minimo il traumatismo psicologico legato all'intervento.