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Asimmetria Mammaria Napoli

LE MAMMELLE SONO ASIMMETRICHE ?

L’asimmetria delle mammelle è una condizione clinico-patologica di non infrequente riscontro, anzi una piccola asimmetria, non rilevante da un punto di vista estetico, è sempre presente, visto che dividendo il nostro corpo in due metà speculari noi non siamo rappresentati da due isomeri (2 parti esattamente uguali) bensì da due emi-lati che si presentano con un minimo grado di asimmetria. La simmetria esatta dei due emi-lati del nostro corpo è impossibile da raggiungere. Tuttavia, ci sono condizioni cliniche in cui l’asimmetria tra le due mammelle può portare ad un grosso discomfort estetico per la paziente ed essa può essere di 3 tipi, che possono associarsi o meno tra di loro: asimmetria di volume, asimmetria di forma e asimmetria di posizione.

 

LE ASIMMETRIE DEL SENO

Le asimmetrie di volume, come già detto in precedenza, sono normali entro certi limiti, tuttavia esistono vere e proprie situazioni patologiche, come la Sindrome di Poland, ove può essere addirittura legata ad una completa assenza delle ghiandola mammaria di un lato, a volte addirittura associata con un grado più o meno marcato di atrofia del muscolo gran pettorale sottostante. Le asimmetrie di forma e/o posizione, invece sono caratterizzate dalla presenza di 2 mammelle formate ma che appaiono totalmente differenti.

 

L’EVOLUZIONE DELLE MAMMELLE ASIMMETRICHE

E’ molto importante che il paziente capisca che un’asimmetria delle mammelle è una condizione che può essere corretta chirurgicamente, ma le due mammelle, presentando una quantità di ghiandola differente, nel corso degli anni invecchieranno in maniera diversa, o durante processi fisiologici come la gravidanza, evolveranno in maniera diversa. Basti pensare che semplicemente ingrassando, la quantità di volume adiposo presente nelle due mammelle asimmetriche aumenterà in maniera asimmetrica, per tanto la paziente candidata alla simmetrizzazione delle mammelle dovrà tener ben presente che, a risultato raggiunto, sarà molto importante evitare grossi sbalzi ponderali che potrebbero far riaffiorare l’asimmetria pre-operatoria.

 

IL TRATTAMENTO DELLE ASIMMETRIE DI VOLUME

Quando ci si trova dinanzi la sola asimmetria di volume, con due mammelle normo-conformate ma asimmetriche, è possibile correggere questa deformità inserendo protesi con una stessa base di impianto ma con proiezioni differenti; mai come in questo caso è fondamentale che il chirurgo utilizzi protesi di aziende leader mondiali, che possano dare ampia scelta al chirurgo stesso, con differenze anche minime (di pochi cc) tra le due protesi. L’utilizzo di protesi appartenenti a case produttrici con volumi standard, non personalizzabili, difficilmente permettono al chirurgo di raggiungere risultati eccellenti.

 

Il TRATTAMENTO DELLE ASIMMETRIE DI FORMA DELLE MAMMELLE

Nel caso in cui ci si trovi dinanzi asimmetria di forma, il chirurgo deve lavorare essenzialmente su una simmetrizzazione del parenchima ghiandolare, nello stesso tempo è anche possibile utilizzare contestualmente una protesi per aumentare oltre che simmetrizzare il volume delle due mammelle. Nei casi in cui sia possibile simmetrizzare il parenchima ghiandolare, la futura evoluzione del seno nel tempo sarà di certo molto più favorevole, in quanto avendo nel post-operatorio due volumi ghiandolari uguali o simili, questi si comporteranno allo stesso modo in seguito ad incrementi ponderali e/o gravidanze. Tuttavia ciò è possibile solo se, ad esempio, una mammella si presenta più grande ma anche ptosica (cadente), in questo caso sarà possibile rimuovere parte della mammella eccedente e contestualmente riportare il complesso areola-capezzolo (CAC) nella stessa posizione di quella controlaterale: nella fattispecie bisognerà effettuare una mastopessi monolaterale, alla quale esiteranno cicatrici che non saranno presenti nella mammella “sana”.

 

LE ASIMMETRIE DI POSIZIONE DEL SENO

Nelle asimmetrie di posizione, ove ad esempio una mammella presenta un solco sotto-mammario più altro o più basso rispetto alla controlaterale, sarà necessario che il chirurgo si adopererà per ricreare, tramite lembi ghiandolari, un neo-solco sotto-mammario simmetrico rispetto al precedente, abbassando tutto il complesso ghiandolare omo-laterale.

 

IL LIPOFILLING NELLE ASIMMETRIE MAMMARIE 

In casi selezionati, nelle asimmetrie di volume, può essere efficace programmare 3 o anche 4 sedute di lipofilling (trapianto autologo di grasso) per cercare di simmetrizzare la mammella deficitaria. Ad ogni modo la paziente affetta da asimmetria mammaria deve essere cosciente che lo stesso trattamento di lipofilling può rendersi necessario per migliorare il risultato estetico, a distanza di almeno 6-8 mesi, dopo una chirurgia primaria.

 

IL DECORSO OPERATORIO DEL TRATTAMENTO

L’intervento di simmetrizzazione ed aumento del volume del seno, per quanto più complesso sia rispetto ad una semplice mastoplastica additiva, può essere agevolmente effettuato in sedazione anestesiologicamente assistita, per tanto evitando il discomfort e le manovre traumatiche dell’anestesia generale, garantendo una rapidissima ripresa delle proprie attività psico-sociali da parte della paziente. Differenza sostanziale rispetto alla mastoplastica additiva pura sarà la medicazione post-operatoria, che richiederà una gestione più accurata sia da parte del paziente che del chirurgo.

 

Se vuoi saperne di più sull'asimmetria mammaria vieni a trovarci a Napoli c/o la Clinica Ruesch, Viale Maria Cristina di Savoia, 39 (Napoli) - Cap 80122 dove opera il Dottor Raffaele Rauso, oppure puoi contattarci al numero di telefono: 366.39.70.763

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